E’ il 28 Ottobre, Santi Simone e Giuda. Il mio onomastico. Sono quasi le ore 19.30. Oggi mi ritrovo a casa, con un po’ di febbre e qualche dolore alla schiena, sintomi forse di una prima leggera influenza, che ogni anno puntuale mi coglie impreparato. Il mio Santo protettore ed il mio angelo custode Lassù, oggi hanno avuto un pò da fare anche con me, alle prese con la mia salute.. Precisamente un anno fa, alle 19.50 circa di quel 28 ottobre 2009, Lassù sono stati sicuramente molto più impegnati.. ma hanno agito bene.. Forse un anno fa il mio Santo ed il mio angelo custode non hanno agito da soli, anzi sicuramente.. Qualcuno di ben più Grande li ha aiutati.. mi hanno salvato la vita.. Incidente in macchina: quest’ultima distrutta e che finirà allo sfasciacarrozze, gli airbag scoppiati che hanno avvolto la mia testa, tutti i vetri frantumati, tranne il parabrezza davanti profondamente incirinato ma non schiantato, la cintura ed il sedile che mi hanno avvolto e trattenuto, la parte posteriore del tettuccio della macchina schiacciato, 4 o 5 giravolte per aria fino ad atterrare in mezzo ad un campo, a 50 metri dalla strada, dopo aver sfiorato a mezzo metro un palo della luce di cemento armato, un palo di ferro della segnaletica stradale e alcune macchina che viaggiavano nella direzione opposta.. tutto questo per aver evitato, drusciandolo, un camioncino fermo in mezzo di strada di traverso e completamente al buio. Ed io che esco con le mie gambe, tutto intero, senza un graffio ma solo con qualche botta qua e la. Nessun ferito. Pochi ma lunghissimi secondi nei quali non puoi fare niente ma rivivi tutta la tua esistenza terrena fino a quel momento. In quei secondi il diavolo ha provato a strapparmi la vita, all’affetto dei miei genitori e nonni, alla mia fidanzata, ai miei amici, a questo mondo.. ma non c’è riuscito: Dio non gliel’ha permesso. Ed oggi, ad un anno preciso da quell’incidente, non posso fare altro che dire grazie, esprimendolo con la mia stessa vita. Ho fatto mie, per il titolo di questo post, le parole pronunciate da uno dei 33 minatori cileni che sono stati intrappolati a quasi 700 metri di profondità per più di due mesi e che sono stati tratti tutti in salvo. Parole bellissime le sue, che potete leggere in neretto in questo bell’articolo:
http://www.ilsussidiario.net/articolo.aspx?articolo=119461
“stavo con Dio e con il diavolo. Hanno lottato per avermi ed ha vinto Dio, mi ha afferrato, in nessun momento ho dubitato che Dio mi avrebbe tirato fuori di là” (Mario Sepulveda).
Simo.